La provincia di Oristano conta ottantasette comuni ed e' quella con la distribuzione climatica piu' omogenea dell'isola: la grande maggioranza dei centri sta in zona C, con gradi-giorno fra i mille e i milletrecento, e solo i comuni del Montiferru e del Barigadu come Cuglieri, Santu Lussurgiu, Neoneli e Laconi salgono in zona D. La posizione centrale e' un vantaggio logistico concreto: da Oristano si raggiungono in fascia provinciale, entro i settanta chilometri, molti comuni del Campidano, della Marmilla e del Sinis. E' una delle poche aree della Sardegna in cui un fornitore locale puo' servire in modo competitivo un bacino ampio senza passare da un corriere.
Se oltre al pellet ti serve un intervento sull’impianto, in provincia di Oristano trovi gli installatori per stufe a pellet e per caldaie.
Il clima cambia molto dentro questa provincia
Fra Bosa (744 gradi-giorno) e Neoneli (1.686) ci sono 942 gradi-giorno di differenza. In pratica: dove è più mite una stufa da 8 kW consuma 500–1.025 kg in una stagione, dove è più freddo 1.125–2.300 kg. Sono 1.275 chili di scarto, cioè più di un bancale intero di differenza fra due comuni della stessa provincia.
Il motivo è l'altitudine: si va dal livello del mare fino ai 554 metri di Neoneli. Ogni cento metri di quota il riscaldamento serve un po' di più e un po' più a lungo, ed è per questo che i gradi-giorno di un comune costiero e di uno dell'interno non si somigliano nemmeno quando distano venti chilometri.
Le zone climatiche presenti sono B, C, D (1 in zona B, 72 in zona C, 14 in zona D). La zona non è un'etichetta: decide per legge quante ore al giorno e in quali mesi si può accendere il riscaldamento. Nei comuni più freddi di questa provincia la stagione va dal 1° novembre al 15 aprile, con 12 ore al giorno. Come funzionano le zone climatiche.
Quanto è larga, in strada
Le distanze qui contano più del solito, perché sono quelle che decidono se un fornitore può servirti e a che prezzo. Partendo da Oristano, 34 comuni di questa provincia stanno entro 35 chilometri — la fascia in cui si consegna anche mezzo bancale — e 86 entro 70, dove di norma serve un bancale intero. Il più lontano è Montresta, a 77 chilometri di strada: oltre i 70 entra in gioco un corriere, con consegna a bordo strada.
Sono chilometri stradali reali, non distanze sulla mappa. In Sardegna la differenza è enorme: fra Burcei e San Nicolò Gerrei ci sono 17,8 chilometri in linea d'aria e 73,7 di strada. Le quattro fasce di consegna.
Da dove ci scrivono, in questa provincia
Da qui abbiamo ricevuto 118 richieste da quando il servizio esiste. I comuni da cui arrivano più spesso sono Oristano, Ghilarza, Santa Giusta, Ales, San Vero Milis. Non è una classifica di merito: dice solo dove il pellet si compra di più, e quindi dove è più facile trovare qualcuno che consegna.
Prima di ordinare qui
- Guarda i gradi-giorno del tuo comune, non la media della provincia. In questa provincia la media non descrive quasi nessuno: la differenza fra i due estremi è più di un bancale a stagione.
- Ordina prima che faccia freddo. Qui la stagione parte il 1° novembre: chi compra in agosto o settembre trova più scelta e prezzi al bancale più bassi, ma serve un posto asciutto e sollevato da terra dove tenerlo. Come si conserva.
- Chiedi il prezzo consegnato, non quello del sacco. Fra un fornitore a dieci chilometri e uno a ottanta, il pellet può costare uguale e la consegna no. Da cosa dipende il prezzo.
- Controlla la certificazione, non il colore. Il sacco deve avere il codice ENplus o DINplus stampato: è quello che rende verificabile quello che compri. Cosa garantisce davvero.
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