ENplus è lo schema di certificazione europeo del pellet di legno, basato sulla norma UNI EN ISO 17225-2. Classifica il prodotto in A1, A2 e B secondo parametri misurati — ceneri, umidità, potere calorifico, durabilità — e assegna a ogni produttore o distributore un numero verificabile in un registro pubblico.
Le tre classi, in numeri
| Parametro | A1 | A2 | B |
|---|---|---|---|
| Ceneri (sul secco) | ≤ 0,7% | ≤ 1,2% | ≤ 2,0% |
| Umidità | ≤ 10% | ||
| Potere calorifico | ≥ 16,5 MJ/kg | ≥ 16,3 MJ/kg | ≥ 16,0 MJ/kg |
| Durabilità meccanica | ≥ 97,5-98% | ||
| Diametro | 6 o 8 mm | ||
Per una stufa domestica si usa A1. La classe A2 e la B hanno più ceneri e sono pensate per apparecchi che le tollerano: in una stufa da salotto si traducono in cassetto pieno più spesso e pulizie più frequenti.
Il controllo che chiunque può fare in trenta secondi
Sul sacco, accanto al marchio, c’è un codice identificativo. Quel codice corrisponde a un’azienda registrata: se non compare nel registro pubblico dello schema, o se sul sacco c’è solo un logo generico senza numero, la certificazione non è verificabile. Non significa automaticamente che il pellet sia scadente — significa che nessuno garantisce i valori dichiarati.
DINplus
DINplus è uno schema tedesco, storicamente il primo diffuso in Italia, con requisiti in parte più stringenti su alcuni parametri. Un pellet DINplus è un pellet controllato: non è né superiore né inferiore per definizione a un ENplus A1, sono due sistemi diversi che misurano cose molto simili.
Cosa la certificazione non garantisce
Non garantisce l’essenza: un A1 può essere abete puro o una miscela. Non garantisce che il sacco arrivi asciutto: stoccaggio e trasporto contano quanto la produzione. E non garantisce il prezzo: due A1 possono costare sensibilmente diverso per ragioni che stanno tutte nel trasporto e nel servizio. Per capire quale scegliere fra le opzioni certificate, si torna a essenza e formato.