Comprare pellet in Sardegna ha un vincolo che altrove pesa meno: le distanze. Oltre i 70 chilometri circa dal deposito, il trasporto di un bancale incide così tanto che il rivenditore locale smette di essere competitivo. Per questo la domanda giusta non è quanto costa il pellet sull’isola, ma chi può servire davvero il tuo comune a quel prezzo.
Perché in Sardegna la logistica decide il prezzo
Fra Cagliari e Sassari ci sono 210 chilometri, fra Cagliari e Olbia 270, fra Oristano e Olbia 180. Su un bancale da 975 chili, oltre i 70 chilometri il trasporto passa di norma al corriere: in Sardegna le tariffe a pedana partono da 59 euro. Da lì in poi o si paga quello, o serve un fornitore con un deposito in zona. È il motivo per cui nessun operatore copre l’isola intera con bancali singoli e per cui i depositi dei principali distributori stanno concentrati al centro-sud, mentre la Gallura e il nord vengono serviti da altri.
Chi vende pellet sull’isola
- Produttori e grossisti: lavorano a camion completi, 23-26 bancali, con consegna a magazzino. Servono i rivenditori, non le famiglie.
- Rivenditori con deposito: consegnano nel proprio comune e nei paesi vicini, anche mezzo bancale. Sono i più competitivi entro i 35 chilometri.
- Rivenditori con mezzo proprio su area vasta: coprono la provincia, di norma dal bancale intero in su.
- Corrieri e spedizionieri: raggiungono tutta l’isola a tariffa per pedana, con consegna a bordo strada e nessun servizio di scarico.
Sapere in quale di queste categorie ricade la tua richiesta è già metà del preventivo. Le quattro fasce di consegna, con minimi e costi indicativi, sono spiegate qui.
Quanto costa e da cosa dipende
Il prezzo finale si compone di merce, trasporto e scarico, e le tre voci si muovono in modo indipendente: un pellet più economico consegnato ai piani può costare più di un ENplus A1 scaricato a bordo strada. Per questo su questo sito non troverai un listino: il prezzo lo fanno i fornitori sulla tua richiesta concreta.
Quanto pellet serve, comune per comune
In Sardegna il fabbisogno di riscaldamento più che triplica da un capo all’altro dell’isola: si va dai 744 gradi-giorno di Bosa e Tortolì ai 2.394 di Pattada. Una scorta calcolata sulla media regionale sbaglia quasi sempre. Per ogni comune pubblichiamo zona climatica, gradi-giorno e altitudine da fonte ufficiale, con una stima del fabbisogno: il metodo di calcolo è qui e la tabella completa delle zone climatiche sarde è qui.
Quando conviene comprare
Il pellet costa meno quando nessuno lo cerca. Comprare in estate o a inizio autunno — il cosiddetto prestagionale — significa prezzi più bassi, disponibilità certa e consegne rapide; comprare a gennaio, con la stufa spenta, significa pagare di più e aspettare di più. Se hai lo spazio per un bancale, l’acquisto anticipato è la leva più efficace sul prezzo, più della scelta della marca.
Come ottenere più preventivi con una richiesta sola
Compili il modulo indicando comune, uso, quantità, tempi e punto di scarico. La richiesta arriva alle aziende che servono quella zona e ti rispondono direttamente, ciascuna con le proprie condizioni. Il servizio è gratuito e non impegna: qui il funzionamento nel dettaglio. Se invece vendi pellet, puoi proporti come fornitore e ricevere le richieste dei comuni che dichiari di servire.