Queste sono le condizioni con cui un’azienda riceve le richieste raccolte da sardegnapellet.it. Sono scritte per essere lette prima di iscriversi, non dopo: se qualcosa non ti convince, meglio saperlo adesso. Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2026.
1. Chi siamo e cosa facciamo
Il servizio è gestito da Evo Sistemi di Cirone Simone, Via Fratelli Cairoli 45, 06073 Corciano (PG), P.IVA 02949240549, PEC secure@pec.evosistemi.com.
Sardegnapellet.it non vende pellet e non lo consegna. Raccoglie le richieste di chi cerca pellet in Sardegna e le mette in contatto con le aziende che servono quel comune. La trattativa, il prezzo, la consegna e la fattura restano interamente fra te e il cliente: noi non entriamo nella vendita e non prendiamo nessuna percentuale su quello che vendi.
2. Quanto costa, e come si calcola
Il servizio è gratuito per chi cerca il pellet. Per chi lo vende è a pagamento.
Quanto paghi dipende dalle zone che scegli: selezioni i comuni che servi davvero — quelli dove riesci concretamente a portare il pellet — e il costo si calcola su quelli. Una zona da cui arrivano molte richieste vale più di una che ne genera poche, quindi la cifra non è uguale per tutti.
Prima di attivare qualunque cosa ti diciamo la cifra per iscritto, dopo aver guardato quante richieste arrivano davvero dalle zone che ti interessano. Nessun rinnovo automatico da disdire, nessun vincolo di esclusiva, nessuna percentuale sull’ordine.
3. Cosa possiamo promettere e cosa no
Qui vale la pena essere netti, perché è il punto su cui è facile vendere fumo.
- Non garantiamo un numero di richieste. Dipende dalla stagione, dalla zona e da quanta gente cerca pellet in quel momento. Chi ti promette un numero non lo sa.
- Non garantiamo che le richieste si trasformino in vendite. Quello dipende dal tuo prezzo, dai tuoi tempi e da come rispondi.
- Non ti diamo esclusiva su nessuna zona. La stessa richiesta può andare a più aziende che servono quel comune: è il senso del servizio, e il cliente sceglie confrontando.
- Ti diciamo com’è andata. Quante richieste ti abbiamo mandato e in che periodo: sono dati tuoi e te li diamo quando li chiedi.
4. Con quale criterio decidiamo chi riceve una richiesta
Il criterio è dichiarato apposta, così sai come funziona e puoi verificarlo:
- Il comune della richiesta deve essere fra quelli che hai dichiarato di servire. È la condizione principale.
- La distanza è quella stradale reale fra il tuo deposito e il comune di consegna, non quella in linea d’aria. In Sardegna la differenza è enorme: fra Burcei e San Nicolò Gerrei ci sono 17,8 chilometri in linea d’aria e 73,7 di strada.
- Il minimo d’ordine che dichiari viene rispettato per quanto possibile: se hai dichiarato che parti dal bancale intero, cerchiamo di non mandarti richieste da dieci sacchi. Quando lo facciamo lo segnaliamo nel messaggio.
- Non esiste una corsia preferenziale a pagamento. Se un giorno la introducessimo, sarebbe scritto qui prima di essere attiva.
Come funziona oggi, in concreto. Il sistema che smista le richieste in automatico è in costruzione. In questa fase le richieste arrivano a noi e le giriamo a mano alle aziende che servono quella zona. Per chi riceve non cambia niente — cambia solo che dietro c’è una persona invece di un programma, e che i tempi possono essere un po’ più lunghi.
5. Cosa chiediamo alla tua azienda
Per attivarti servono: ragione sociale, partita IVA, un recapito che risponda, il comune del tuo deposito, i comuni che servi e il minimo d’ordine sotto cui non ti muovi.
Controlliamo che la partita IVA sia formalmente valida e che l’azienda esista. Non facciamo un’istruttoria: non verifichiamo il tuo bilancio, non controlliamo le tue certificazioni di prodotto e non garantiamo al cliente la qualità del pellet che vendi. Se dichiari il falso, la responsabilità è tua.
6. I dati dei clienti: cosa puoi farci e cosa no
Quando ricevi una richiesta, ricevi dati personali di una persona reale. Li ricevi come titolare autonomo del trattamento: da quel momento ne rispondi tu. Accettando queste condizioni ti impegni a:
- Usarli solo per rispondere a quella specifica richiesta. Non per altro.
- Fornire la tua informativa privacy al primo contatto con la persona.
- Non usarli per invii pubblicitari, non cederli a nessuno, non aggiungerli a una lista di contatti.
- Cancellarli entro trenta giorni se ti comunichiamo che la persona ha revocato il consenso o chiesto la cancellazione.
- Cancellare, alla fine del rapporto, le richieste ricevute che non sono diventate clienti tuoi.
Non sei un responsabile del trattamento per conto nostro: contatti il cliente per conto tuo e ci fai affari tuoi. Per questo la responsabilità dell’uso successivo è interamente tua.
7. Sospensione e cessazione
Possiamo sospenderti o escluderti, ma non senza dirti perché. In caso di sospensione o esclusione ti comunichiamo per iscritto il motivo specifico, prima che abbia effetto o al massimo insieme ad essa.
I motivi possibili sono questi, e non altri: dati dichiarati falsi; partita IVA cessata; uso dei dati dei clienti fuori da quanto scritto al punto 6; reclami ripetuti e verificati da parte di clienti; mancato pagamento; richiesta tua di uscire.
Puoi uscire quando vuoi, scrivendo a info@evosistemi.com. Smetti di ricevere richieste entro pochi giorni. Se hai pagato per un periodo non ancora goduto, ti rimborsiamo la parte non usata.
Se siamo noi a chiudere il servizio o a cambiarlo in modo sostanziale, te lo diciamo con almeno trenta giorni di preavviso.
8. Se cambiano queste condizioni
Se cambiamo qualcosa che ti riguarda — il criterio di assegnazione, il prezzo, gli obblighi sui dati — te lo scriviamo con almeno quindici giorni di anticipo, e in quei giorni puoi uscire senza costi. La data in cima a questa pagina dice sempre quando è stata aggiornata l’ultima volta.
9. Se hai un problema
Scrivi a info@evosistemi.com. Rispondiamo entro cinque giorni lavorativi. Se la risposta non ti soddisfa, puoi rivolgerti alle sedi ordinarie: essendo Evo Sistemi una piccola impresa, non siamo tenuti al sistema interno di gestione dei reclami previsto dal Regolamento (UE) 2019/1150, ma il canale sopra è comunque un impegno che prendiamo.
10. Legge e foro
Si applica la legge italiana. Per le controversie con soggetti che non sono consumatori è competente il Tribunale di Perugia.
Queste condizioni sono scritte per essere capite. Se una frase ti sembra ambigua, scrivicelo: la riscriviamo. Un contratto che si capisce solo con un avvocato è un contratto scritto male.