Sardegna Pellet non vende pellet e non lo consegna. Raccoglie la tua richiesta, la gira alle aziende che servono davvero il tuo comune e sono loro a contattarti con le proprie offerte. Per chi compra il servizio è gratuito e non impegna a nulla.
I quattro passaggi
- Dici cosa ti serve. Comune di consegna, uso, quantità, per quando e dove va scaricato. Sono le informazioni senza cui nessun fornitore può fare un preventivo serio.
- Giriamo la richiesta. Solo alle aziende che coprono quella zona, e solo dopo il tuo consenso esplicito e separato. Il numero non è predefinito: dipende da quante aziende servono davvero quel comune.
- Ti contattano loro. Ricevi più preventivi, ciascuno con il proprio prezzo, i propri tempi e le proprie condizioni di consegna.
- Scegli tu. Il contratto, la fattura e la garanzia sono fra te e il fornitore che scegli. Noi non entriamo nella trattativa e non tratteniamo nulla sull’ordine.
Perché chiediamo proprio quei dati
Un preventivo sul pellet non è un numero: è merce più trasporto più scarico. Ognuna delle domande del modulo serve a una di queste tre voci.
- Il comune determina la distanza dal deposito del fornitore, e quindi la fascia di consegna e il minimo d’ordine. Le fasce di consegna sono spiegate qui.
- L’uso — casa, attività, condominio, rivendita — cambia le quantità, la fatturazione e il tipo di fornitore adatto.
- La quantità decide se la richiesta è gestibile da un rivenditore di paese o se serve un grossista. Se non sai quanto ordinare, qui c’è il confronto fra sacchi, mezzo bancale e bancale.
- I tempi distinguono chi ha finito il pellet a gennaio da chi si organizza per la stagione: sono due prezzi diversi.
- Il punto di scarico è la voce che fa saltare più consegne. Bordo strada, cortile accessibile al camion e consegna ai piani non costano lo stesso, e dirlo prima evita il preventivo rifatto tre volte.
A chi arriva la tua richiesta
Alle aziende che producono, importano, rivendono o trasportano pellet in Sardegna e che hanno dichiarato di servire la tua zona. Ogni fornitore, quando entra nella rete, dichiara il comune del proprio deposito, le province che copre, la distanza massima di consegna e il minimo d’ordine sotto cui non si muove: la richiesta va solo a chi è compatibile con quello che hai chiesto.
Non c’è un tetto al numero di aziende contattate. In un comune del Campidano possono essere diverse, in un paese dell’interno può essercene una sola: dipende da chi ci arriva davvero.
Cosa succede ai tuoi dati
Prima dell’invio ti chiediamo due consensi distinti: uno per il trattamento ordinario della richiesta, uno specifico e separato per la trasmissione dei dati ai fornitori. Il secondo è obbligatorio perché senza non esiste il servizio, ma resta una scelta tua: puoi revocarlo in qualsiasi momento scrivendo a info@evosistemi.com e da quel momento la richiesta non viene più trasmessa.
Ogni fornitore che riceve i dati diventa titolare autonomo del trattamento e può usarli solo per rispondere a quella richiesta. Il testo del consenso, con data e ora, viene conservato insieme alla richiesta. Tutto è descritto nell’informativa privacy.
Quanto costa
Per chi cerca pellet: nulla. Nessun costo, nessuna registrazione, nessuna newsletter. Per i fornitori, in questa fase di lancio, nemmeno: nessun abbonamento, nessuna commissione sull’ordine, nessun vincolo di esclusiva.
Cosa non facciamo
Non fissiamo i prezzi, non teniamo magazzino, non consegniamo, non garantiamo la merce e non partecipiamo alla trattativa. Se una consegna va storta la controparte è il fornitore: è lui che ti ha fatturato. Quello che possiamo fare, e che facciamo, è non mandarti richieste a chi non può servirti e togliere dalla rete chi lavora male.
Se hai altri dubbi, nelle domande frequenti ci sono le risposte più richieste.