Se hai una stufa a pellet che tira bene e non sporca, questo articolo non ti serve. Serve a chi sta per installarne una e si è sentito dire “il camino c’è già, basta attaccarci il tubo”, e a chi ha una stufa che si spegne, annerisce il vetro in due giorni o manda odore di fumo in casa. Prima di cambiare pellet, in quei casi, vale la pena guardare lo scarico dei fumi e la presa d’aria.
Il camino ha una targa, e va letta
La norma di riferimento è la UNI 10683:2022, “Generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili solidi – Verifica, installazione, controllo e manutenzione”, in vigore dal 4 novembre 2022. Copre gli apparecchi fino a 35 kW di potenza al focolare alimentati con biocombustibili solidi della serie ISO 17225, la stessa famiglia di norme della UNI EN ISO 17225-2 che definisce le classi A1, A2 e B del pellet.
La norma non parla di “canna fumaria” ma di sistema di evacuazione dei prodotti della combustione: canale da fumo, camino e comignolo insieme. Le prestazioni del camino stanno in una sigla, la designazione della UNI EN 1443:2005, che finisce sulla placca camino fissata vicino all’impianto. La sigla presa a esempio dalla guida AIEL, T400 N1 D 3 G50, si legge così:
| Sigla | Cosa dice |
|---|---|
| T400 | Classe di temperatura, cioè la temperatura massima di esercizio: 400 °C. Per i generatori a biomassa la classe non deve essere inferiore a T400; per gli apparecchi a pellet può essere T200. |
| N1 | Pressione negativa, classe con portata di dispersione 2,0 litri al secondo per metro quadro e pressione di prova 40 Pa. |
| D | Funzionamento a secco (W è quello a umido, con condensa). |
| 3 | Resistenza alla corrosione: la classe 3 è l’unica che ammette il legno nei generatori chiusi. |
| G | Resistente all’incendio di fuliggine (O significa non resistente). |
| 50 | Distanza dei materiali combustibili dalla superficie esterna del camino, in millimetri. |
L’ultimo numero è una distanza vera: G50 vuol dire 50 mm fra il camino e la trave.
Perché il camino che hai già va verificato prima di riusarlo
Non è una scusa commerciale dell’installatore: sono requisiti scritti, e basta che ne manchi uno. Fra i principali che AIEL elenca per il sistema di evacuazione fumi:
- il camino, anche se intubato, deve funzionare esclusivamente in pressione negativa;
- non sono ammesse canne fumarie collettive, né il convogliamento nello stesso camino di scarichi di cappe di cottura o di altri generatori;
- lo scarico deve avvenire a tetto: quello diretto a parete è vietato, come lo scarico verso spazi chiusi anche se a cielo libero;
- vietati i tubi metallici flessibili estensibili, anche per il canale da fumo;
- tutti i componenti, cavedi compresi, in classe A1, cioè incombustibili;
- il camino deve avere andamento prevalentemente verticale, nessuna strozzatura e non più di due cambiamenti di direzione con angolo non maggiore di 45°;
- il dimensionamento va verificato con il calcolo della UNI EN 13384-1, non a occhio sul diametro dell’uscita fumi.
Conta anche dove sbocca. Su un tetto a falda la zona di rispetto è 500 mm sopra il colmo e 1.300 mm misurati a 90° dalla superficie del tetto, e il comignolo deve avere sezione non minore del doppio di quella del camino.
Se il camino c’è già: quale norma si applica
L’installatore parte dalle carte: dichiarazione di conformità e allegati obbligatori (schema d’impianto, relazione tecnica, certificati dei materiali), placca camino e sua corrispondenza con il manuale della stufa, sezione interna, altezza e sviluppo verticale, ostruzioni, comignolo, distanze dai combustibili, altri allacciamenti.
Da lì la strada si divide, ed è qui che si fa più confusione. Se il camino è preesistente ma mai utilizzato e la verifica documentale va bene, bastano le verifiche semplificate della UNI 10683. Se la verifica documentale va male, oppure se sono passati più di dodici mesi dalla posa o dalla messa in servizio, servono le verifiche approfondite, sempre della UNI 10683. Se invece il camino è già stato in esercizio, la UNI 10683 non si applica: si passa alla UNI 11859-1, la norma di verifica dei sistemi fumari esistenti e in esercizio.
Su una canna in muratura nata per un camino aperto la soluzione usuale è l’intubamento: dentro la canna esistente si infila un condotto della sezione giusta. Qui guarda chi si prende la responsabilità. In un sistema camino i componenti sono di un solo fabbricante ed è lui a rispondere della distanza dai materiali combustibili; in un camino composito, con pezzi di provenienza diversa, quella distanza va calcolata secondo la UNI EN 15287-1 e la responsabilità è di chi firma il calcolo.
Che la posa e la manutenzione contino lo dicono i numeri dei Vigili del Fuoco riportati da AIEL: oltre 9.000 incendi da camino nel 2009, quasi 11.000 nel 2011 (quasi il 20% degli incendi in Italia), ancora poco meno di 10.000 nel 2013. AIEL precisa che riguardano sia camini “storici” in laterizio sia camini “moderni” in edifici recenti: non è un problema delle sole case vecchie. La prima delle tre casistiche, l’incendio di fuliggine, parte dall’accumulo di scorie e residui sulle pareti della canna, e la causa è la cattiva o mancata manutenzione.
La stufa respira dalla stanza
Un apparecchio non stagno prende l’aria della combustione dal locale, che va ventilato in modo da mantenere la differenza di pressione fra ambiente esterno e interno uguale o minore a 4 Pa. L’edizione 2022 rimanda prima alle indicazioni del fabbricante; solo se mancano si applicano i requisiti della norma. La tabella dell’edizione 2012 chiedeva una sezione netta pari almeno al 50% della sezione di uscita fumi del generatore, e comunque questi valori minimi netti di apertura: 80 cm² per le stufe a pellet, 100 cm² per stufe, stufe ad accumulo, termocucine e caldaie, 200 cm² per i focolari aperti e chiusi.
C’è poi il volume minimo del locale: in assenza di indicazioni del fabbricante si contano 10 m³ per ogni kW ceduto all’ambiente. Nell’esempio AIEL una termostufa a legna da 17,5 kW nominali che ne rende 10,6 all’acqua cede all’ambiente 17,5 – 10,6 = 6,9 kW, quindi 6,9 × 10 = 69 m³: con soffitti a 2,7 m, circa 25,5 m². Il numero da usare è quello ceduto all’ambiente, non la potenza nominale: fattelo indicare dall’installatore.
Quanto pellet puoi tenere nella stanza della stufa
Nel locale di installazione è ammesso uno stoccaggio di combustibile solido per un volume massimo di 1,5 m³. AIEL traduce quel volume in peso con la massa sterica del pellet, 630 kg/m³: 1,5 × 630 = 945 kg, cioè 63 sacchi da 15 kg.
Il confronto è immediato: un bancale intero è 65 sacchi da 15 kg, 975 kg. Due sacchi oltre il limite. Nella stanza della stufa un bancale intero non ci sta: va tenuto altrove e portato dentro poco per volta, con le solite accortezze su dove e come conservare i sacchi. E garage, autorimesse e box sono considerati locali con pericolo d’incendio, con qualsiasi capacità di parcamento: metterci la stufa richiede una compartimentazione.
Cosa deve consegnarti l’installatore
Gli impianti di riscaldamento “comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali” rientrano nel DM 22 gennaio 2008 n. 37, articolo 1 comma 2 lettera c: servono impresa abilitata e dichiarazione di conformità. A fine lavoro devi avere in mano:
- la dichiarazione di conformità, compilata in tutte le sue parti e firmata dal responsabile tecnico dell’impresa;
- i suoi allegati obbligatori: la relazione con le tipologie dei materiali utilizzati e lo schema dell’impianto fumario;
- copia fotostatica o fotografica della placca camino; l’originale resta fissato in modo visibile vicino al camino, compilato dall’installatore con designazione UNI EN 1443, diametro nominale, distanza dai materiali combustibili, dati dell’installatore e data;
- il libretto d’uso e manutenzione dell’apparecchio e dei componenti dell’impianto;
- il libretto d’impianto.
Le domande da fare prima di firmare
- Qual è la designazione UNI EN 1443 del camino, e quale distanza dai materiali combustibili dichiara?
- Il camino è già stato in esercizio? Quindi lo verifichi con la UNI 11859-1 o con la UNI 10683, e mi dai l’esito per iscritto?
- Mi fai il calcolo di dimensionamento secondo la UNI EN 13384-1?
- Dove sbocca, a che quota rispetto al colmo, e con che presa d’aria?
- È un sistema camino o un camino composito? Nel secondo caso, chi firma il calcolo delle distanze?
- La stufa che mi proponi che classe ambientale ha? In Sardegna la legge regionale 11 gennaio 2019 n. 1, articolo 50, chiede la classe 4 stelle del DM 186/2017 per i generatori a biomassa solida installati dal 1° gennaio 2020.
Poi c’è la manutenzione, e non è facoltativa
La pulizia della fuliggine di canale da fumo e camino va fatta in conformità alla UNI 10847, e AIEL raccomanda almeno una volta l’anno. Ma va tarata sull’uso reale: in zona climatica E come a Pattada, con 2.394 gradi-giorno, la stufa lavora molto più che a Carloforte, che ne ha 744, e più pellet bruciato vuol dire più ore di funzionamento e più depositi da togliere.
Sul generatore, il DPR 74/2013 prevede il libretto di impianto e il controllo di efficienza energetica ogni 2 anni per i generatori a combustibile solido fra 10 e 100 kW di potenza termica utile, ogni anno sopra i 100 kW. Con il Conto Termico 3.0 il GSE chiede almeno una manutenzione biennale su generatore e canna fumaria per tutta la durata dell’incentivo, e i certificati vanno conservati.
Le misure in campo sugli apparecchi a pellet seguono la UNI 10389-2 del 14 aprile 2022: depressione, rendimento, CO e NO. La depressione va normalizzata a 20 °C con la formula D20 = Dm + 0,05 × (20 – tm): 10 Pa misurati con 30 °C di aria esterna diventano 10 + 0,05 × (20 – 30) = 9,5 Pa.
Una cosa da fare oggi
Cerca fra le carte di casa la dichiarazione di conformità del camino, e vai a fotografare la placca. Sono i primi due punti dell’elenco di verifiche preliminari che AIEL mette in mano all’installatore. Se non le trovi, meglio saperlo prima di ordinare la stufa.
Di canne fumarie non ci occupiamo: questo sito raccoglie le richieste di pellet e le gira alle aziende che servono il tuo comune. Quando l’impianto è a posto, compila la richiesta indicando il comune.
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