Salta al contenuto
Sardegna Pellet Chiedi i preventivi

Pellet, legna, cippato o nocciolino: il confronto al kWh

Aggiornato il 9 Agosto 2026

Pellet, legna, cippato o nocciolino: il confronto al kWh

Questo articolo serve se devi decidere con cosa scaldare casa e vuoi mettere i combustibili su una base sola: quanto costa un kWh di calore. Trovi i poteri calorifici presi dalla tabella ufficiale italiana, la formula per rifare il conto con i prezzi che paghi tu, e l’elenco dei numeri che non esistono.

Quanta energia c’è in un chilo

Il potere calorifico inferiore (PCI) dice quanti kWh escono bruciando un chilo di combustibile. È il punto di partenza di qualsiasi confronto: senza quello, paragonare un prezzo al litro con un prezzo al sacco non significa niente.

Per i combustibili fossili e per la legna una tabella di Stato c’è: la Tabella dei parametri standard nazionali, dati ISPRA, quella che l’Italia usa per contabilizzare le emissioni di CO2. Per il pellet no: il riferimento è la norma tecnica. Per cippato e nocciolino non c’è né l’una né l’altra.

Combustibile Potere calorifico Da dove viene
Pellet di legno 4,6 kWh/kg (minimo di norma) UNI EN ISO 17225-2, valido per tutte le classi
Legna da ardere 4,34 kWh/kg ISPRA, 0,373 tep per tonnellata
Gas naturale 9,80 kWh/Smc ISPRA, 35,281 GJ per 1.000 Stdm³
Gasolio da riscaldamento 11,91 kWh/kg ISPRA, 42,873 GJ per tonnellata
GPL 12,74 kWh/kg ISPRA, 45,858 GJ per tonnellata
Olio combustibile 11,40 kWh/kg ISPRA, 41,041 GJ per tonnellata
Cippato nessun valore in tabella
Nocciolino di sansa nessun valore in tabella

I kWh sono ricavati dai valori della tabella, che sono espressi in gigajoule e in tep. Il conto lo puoi rifare: 1 GJ vale 277,78 kWh, quindi 42,873 × 277,78 = 11.909 kWh per tonnellata di gasolio, cioè 11,91 kWh/kg. Per la legna: 1 tep vale 11.628 kWh, quindi 0,373 × 11.628 = 4.337 kWh per tonnellata, cioè 4,34 kWh/kg.

Una nota sulla fonte, perché conta

La versione della tabella usata qui è quella aggiornata al 13 dicembre 2022, con i dati medi 2018-2020. Serve dirlo perché le versioni non coincidono: all’indirizzo dell’archivio del ministero oggi si scarica ancora la versione del novembre 2018, che per il GPL riporta 46,141 GJ/t invece di 45,858 e per il gas naturale 35,253 invece di 35,281. Esiste poi una versione più recente, con i dati 2021-2023, che al momento non è stato possibile scaricare. Se la recuperi, i numeri della tabella qui sopra vanno ricontrollati.

Attenzione alla vecchia tabella sulla legna

In rete circola molto una tabella ISPRA che riprende una circolare ministeriale del 1992 e attribuisce alla legna da ardere 0,45 tep per tonnellata: sono 5,23 kWh/kg, circa il 20% in più del valore aggiornato (0,45 contro 0,373 tep). Sono due documenti pubblici che non concordano. Il più recente è quello dei parametri standard nazionali, ed è quello usato qui.

Il pellet: 4,6 o 4,8 kWh/kg?

4,6 kWh/kg è la soglia minima che la norma impone, non una media di mercato: un pellet certificato sta sopra, non sotto. Nei conti di questo sito usiamo 4,8 kWh/kg come valore tipico. È una nostra scelta dichiarata, non un dato di legge. Torna all’indietro sui numeri di AIEL — dividendo il prezzo medio del sacco per 15 kg e poi per 4,8 si ottengono proprio i 99 euro/MWh che AIEL pubblica — ma quel 4,8 AIEL non lo scrive da nessuna parte, quindi resta una deduzione. La differenza fra 4,6 e 4,8 sul risultato finale è circa il 4%: usa il valore che preferisci, ma dichiara quale hai usato. Cosa cambia davvero fra un sacco e l’altro lo trovi nella pagina sui tipi di pellet e le classi A1, A2 e B.

Cippato e nocciolino: perché non stanno in tabella

Non è una dimenticanza: la tabella dei parametri standard nazionali è stata letta voce per voce e quei due combustibili non ci sono. Per il cippato la norma di riferimento è la UNI EN ISO 17225-4, ma il potere calorifico al chilo dipende soprattutto da quanta acqua c’è nel legno, e nel cippato l’acqua varia molto: un numero secco sarebbe fuorviante. Per il nocciolino di sansa non risulta nessuna tabella pubblica italiana che ne fissi il PCI; i valori che circolano vengono da pubblicazioni di settore e vanno citati per quello che sono.

C’è anche una ragione pratica. Il cippato non si mette in una stufa a pellet: serve una caldaia costruita apposta. Il nocciolino, prima di comprarlo, cercalo sul libretto della tua stufa fra i combustibili ammessi; se non c’è, lascia perdere. Le definizioni brevi di entrambi sono nel glossario del pellet.

La formula, in tre passaggi

  1. Prendi il prezzo che paghi davvero, riportato al chilo (o al metro cubo per il gas).
  2. Dividilo per il potere calorifico: ottieni il costo di un kWh contenuto nel combustibile.
  3. Dividi ancora per il rendimento del tuo apparecchio: ottieni il costo di un kWh di calore in casa.

Il terzo passaggio è quello che quasi tutti saltano, ed è quello che ribalta i confronti. Nei conti del sito usiamo un rendimento della stufa a pellet dell’87%: da 4,8 kWh/kg restano 4,18 kWh utili. Il rendimento della tua stufa sta sulla sua scheda tecnica e può essere diverso.

Il gasolio ha un prezzo ufficiale. Il pellet no

Il MASE, tramite la Direzione generale statistica, pubblica i prezzi medi mensili di sette prodotti: benzina, gasolio auto, gasolio da riscaldamento, GPL, olio combustibile fluido BTZ, olio combustibile denso BTZ e metano. Il pellet non c’è. Non lo regola nemmeno ARERA, che si occupa di elettricità, gas, acqua e rifiuti. Quindi in Italia non esiste un prezzo del pellet rilevato dallo Stato: né settimanale, né mensile, né annuale.

L’unica rilevazione sistematica è quella di AIEL, l’associazione di settore delle energie agroforestali. È utilizzabile, purché si dica di chi è e di quando è. Non è un ente terzo, ed è un’associazione di categoria che rappresenta anche chi il pellet lo vende. I dati che pubblica sono nazionali e per macroaree, Nord e Sud: la Sardegna da sola non compare. Ecco perché sui prezzi del pellet nell’isola non troverai numeri secchi neanche nella pagina dedicata al prezzo del pellet in Sardegna: quello che si può fare è spiegare da cosa dipende.

Due conti fatti per intero

Gas metano. ARERA, prezzo di riferimento per il cliente tipo (1.100 metri cubi l’anno) a luglio 2026: 134,40 centesimi al metro cubo. È un prezzo tutto compreso — materia prima, vendita al dettaglio, trasporto e distribuzione, oneri di sistema e imposte — e riguarda solo chi è rimasto nel Servizio di tutela della vulnerabilità. Se sei sul mercato libero il tuo numero è un altro e sta in bolletta. Il conto: 1,344 ÷ 9,80 kWh/Smc = 0,137 euro per kWh contenuto nel gas.

Pellet. Rilevazione AIEL di aprile 2026, media nazionale: 7,14 euro per un sacco da 15 kg. Il conto: 7,14 ÷ 15 = 0,476 euro/kg; 0,476 ÷ 4,8 = 0,099 euro per kWh contenuto nel pellet; applicando il rendimento, 0,476 ÷ 4,18 = 0,114 euro per kWh di calore.

I due numeri non sono ancora confrontabili: al gas manca il terzo passaggio, il rendimento della tua caldaia, che sta sul libretto di impianto. Un valore ufficiale medio non esiste e non va inventato. AIEL, dalla stessa rilevazione, stima 99 euro/MWh per il pellet ENplus A1, 115 per il gas naturale e 194 per il gasolio: sono cifre di un’associazione di settore, al lordo dei rendimenti, e valgono come ordine di grandezza, non come verdetto.

Gasolio da riscaldamento. Qui il conto si ferma, ed è giusto dirlo. Il MASE pubblica il prezzo al litro (1.770,20 euro ogni 1.000 litri a luglio 2026, cioè 1,7702 euro/litro), ma il potere calorifico ufficiale è al chilo. Per passare dall’uno all’altro serve la densità, che nella tabella dei parametri standard non c’è. Senza una densità presa da una fonte dichiarata, il costo al kWh del gasolio non si scrive.

Il prezzo al kWh non è tutta la spesa

Due voci che cambiano il conto e che nei confronti spariscono sempre.

  • Manutenzione. Il DPR 74/2013 fissa le cadenze del controllo di efficienza energetica solo per gli impianti sopra i 10 kW di potenza termica utile: fra 10 e 100 kW è ogni 2 anni per i generatori a combustibile solido o liquido e ogni 4 anni per quelli a gas, metano o GPL; sopra i 100 kW si passa rispettivamente a 1 e 2 anni. Molte stufe a pellet domestiche stanno sotto i 10 kW e quindi fuori da questa tabella: per loro valgono le pulizie e i controlli indicati dal costruttore, più le eventuali regole della tua Regione.
  • Spazio. Un bancale è 65 sacchi da 15 kg, cioè 975 kg, e vuole un posto asciutto. Se non ce l’hai, il confronto cambia: vedi sacchi o bancale, cosa conviene.

E poi c’è il clima, che decide quanti kWh ti servono in tutto. In Sardegna i gradi-giorno vanno da 744 a Carloforte a 2.394 a Pattada: più del triplo. Non sono i consumi, sono l’indice di quanto freddo va compensato, ma bastano a dire che una media isolana non ti serve a niente. La mappa è nella pagina sulle zone climatiche della Sardegna, e i dati comune per comune stanno nelle pagine di provincia, per esempio quella del pellet in provincia di Sassari.

Cosa fare adesso

Prendi l’ultima bolletta del gas e l’ultimo scontrino del pellet e rifai i tre passaggi con i tuoi numeri, non con le medie nazionali: il prezzo che paghi tu è l’unico che conta. Se dal conto esce che il pellet ti conviene, il passo dopo è sapere quanto te ne serve in una stagione — lo stimi nella pagina quanto pellet serve in una stagione — e poi chiedere un preventivo per il tuo comune: giriamo la richiesta alle aziende che consegnano lì, e i prezzi veri te li fanno loro.

Quanto costa il pellet nel tuo comune?

Una richiesta sola: rispondono le aziende che consegnano davvero nel tuo comune, ognuna con il suo prezzo.

Chiedi i preventivi

Vendi pellet?

Se servi questa zona puoi ricevere le richieste del territorio che dichiari di coprire.

Proponi la tua azienda

Preventivi gratuiti

Quanto costa il pellet in Sardegna?

Rispondi a quattro domande: quanto te ne serve, dove va scaricato, quando ti serve e come ti richiamiamo. Giriamo la richiesta alle aziende che consegnano davvero in questa zona, e sono loro a mandarti le offerte.

  • Gratuito e senza impegno
  • Più preventivi da aziende diverse
  • Solo fornitori che servono la tua zona
  • Guardi le offerte con calma e decidi liberamente

Ci vogliono meno di due minuti

Chiedi i preventivi in Sardegna

Nessun dato personale finché non arrivi all’ultimo passo. Come funziona.