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Sardegna Pellet Chiedi i preventivi
Paesaggio della provincia di Sassari

Zona climatica C · 1.137 gradi-giorno

Pellet a Usini (Sassari)

Su questa pagina puoi chiedere i preventivi per il pellet a Usini: la richiesta arriva alle aziende che consegnano davvero in questa zona e sono loro a risponderti con prezzo e condizioni. Qui sotto trovi anche zona climatica, gradi-giorno e una stima onesta di quanto pellet serve in una stagione a Usini.

Veduta di Usini
Usini. Foto di trolvag, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.

Quanto fa freddo a Usini

Inverno moderato

In linea con la media dell’isola.

più mite dell’isola più freddo dell’isola
  • circa 4 mesi e mezzo dura la stagione di riscaldamento
  • 10 ore al giorno il massimo consentito per legge
  • Usini A parità di casa e di stufa qui serve circa un decimo di pellet in meno rispetto alla media sarda.

Perché guardiamo questo dato e non la temperatura

Per capire quanto pellet serve in una stagione la temperatura minima dice poco: quello che conta è quanto a lungo fa freddo. L’indice usato dalla normativa italiana per misurarlo si chiama gradi-giorno: somma, giorno per giorno di stagione fredda, di quanto la temperatura media resta sotto i 20 °C. È un numero di confronto fra comuni, non una temperatura.

Su questa scala Usini vale 1.137, a fronte di una media dei comuni sardi di 1.346 e di un massimo regionale di 2.394 (Pattada, il comune più freddo dell’isola). Da qui derivano la zona climatica C e le ore di riscaldamento consentite. Come funzionano le zone climatiche.

Usini è più mite della media sarda del 16%: il fabbisogno stagionale è più contenuto che nell'interno.

Quanto pellet serve a Usini in una stagione

Prima dei numeri, come ci arriviamo: così puoi giudicare tu se valgono per casa tua. Nessuno misura i consumi reali di Usini, quindi non fingiamo di averli. Partiamo da due dati ufficiali — la zona climatica e i gradi-giorno del comune, che vengono dal DPR 412/1993 — e ci aggiungiamo tre ipotesi dichiarate: una stufa da 8 kW, accesa circa il 60% delle ore che la legge consente, con pellet di qualità ENplus A1.

Perché un intervallo e non un numero secco. Fra una casa isolata bene e una isolata male, nello stesso comune, il consumo può raddoppiare. Dare una cifra sola sarebbe più bello da leggere e sarebbe sbagliato per quasi tutti: l'intervallo qui sotto tiene dentro la stufa che lavora a metà carico e quella che lavora al massimo.

775–1.575 chili in una stagione
52–105 sacchi da 15 kg
0,8–1,6 bancali da 65 sacchi
Il calcolo completo, passaggio per passaggio
  1. Quante ore si può tenere accesa. Usini è in zona climatica C: la legge consente 10 ore al giorno per 137 giorni (DPR 74/2013, art. 4). 137 giorni × 10 ore = 1.370 ore consentite
  2. Quante se ne usano davvero. Nessuno tiene la stufa accesa per tutte le ore permesse: ipotizziamo il 60%. Questa è una nostra ipotesi, non un dato ufficiale, ed è la prima cosa da cambiare se il tuo caso è diverso.
  3. Quanto freddo fa qui rispetto ai comuni vicini. La zona climatica è una fascia larga: dentro la C ci stanno paesi molto diversi. I gradi-giorno misurano quanto fa freddo e per quanto tempo, e il fabbisogno va di pari passo con quelli. Usini ne ha 1.137, la media sarda della zona C è 1.144. Qui serve perciò circa il 1% in meno della media della sua zona. ore di funzionamento stimate: 817
  4. Quanto pellet brucia in un'ora. Il pellet ENplus A1 rende 4,8 kWh per chilo; una stufa con rendimento dell'87% ne sfrutta 4,18. Una stufa da 8 kW consuma quindi 1,0 kg/ora a metà carico e 1,9 kg/ora al massimo. Sono i due estremi dell'intervallo.
  5. Il totale. 817 ore × 1,0–1,9 kg/ora ≈ 775–1.575 kg, arrotondati a 25 kg Sacchi e bancali escono da quei chili, non da un conto a parte: così i numeri qui sopra tornano anche se li ricontrolli con la calcolatrice. 775 ÷ 15 kg ≈ 52 sacchi  ·  775 ÷ 975 kg ≈ 0,8 bancali

Cosa sposta il risultato più di ogni altra cosa: quanto è isolata la casa, quanti metri quadri scaldi, e se la stufa è l'unico riscaldamento o un aiuto al resto. Due case nello stesso comune possono consumare il doppio l'una dell'altra. Qui rifai il calcolo sulla tua casa.

Quale pellet conviene a Usini

L'energia che serve per scaldare casa a Usini è sempre quella: circa 3.268–6.536 kWh in una stagione. Quello che cambia col tipo di pellet è quanti chili servono per produrla e quanta cenere resta da portare via. Sotto trovi il conto rifatto per ciascuna classe, con i numeri di questo comune.

Confronto sui consumi stimati di Usini, stufa da 8 kW
Classe Da cosa è fatto Potere calorifico Ceneri max Serve a Usini Cenere da svuotare
ENplus A1 / DINplus legno vergine, di solito conifera (abete, pino): il classico pellet chiaro 4,9 kWh/kg 0,7% 750–1.550 kg
50–103 sacchi
5–11 kg
ENplus A2 legno vergine con quota di latifoglia (faggio, quercia): tendenzialmente piu’ scuro 4,8 kWh/kg 1,2% 775–1.575 kg
52–105 sacchi
9–19 kg
ENplus B legno anche di recupero industriale non trattato 4,7 kWh/kg 2,0% 775–1.600 kg
52–107 sacchi
16–32 kg

La differenza vera non è il consumo, è la cenere. La norma UNI EN ISO 17225-2 chiede lo stesso potere calorifico minimo (4,6 kWh/kg) sia per l'A1 sia per l'A2: chi promette che cambiando classe si consuma molto meno sta vendendo un'idea, non un dato. Il salto grosso è altrove. A Usini, nell'ipotesi di consumo più alta, un A1 lascia circa 11 kg di cenere in una stagione, un B circa 32 kg: 21 kg in più da svuotare a mano, più incrostazioni nel braciere e più pulizie dello scambiatore.

Chiaro o scuro, conifera o latifoglia

Il colore dipende dal legno e da come è stato essiccato, non dalla qualità in sé. Il pellet chiaro è di solito conifera — abete, pino — con poca corteccia: rende bene, si accende in fretta e lascia poca cenere. Il pellet scuro contiene spesso latifoglia (faggio, quercia) o una quota di corteccia: è più denso, la fiamma dura di più, ma la cenere in genere aumenta. Uno scuro certificato A1 resta un buon pellet; uno scuro senza certificazione può essere qualunque cosa, corteccia e residui compresi. È la certificazione che dice cosa stai comprando, non il colore.

ENplus, DINplus: cosa garantiscono davvero

Sono due certificazioni volontarie che verificano il rispetto della norma UNI EN ISO 17225-2 su potere calorifico, umidità, ceneri, durabilità e assenza di additivi chimici, e che controllano anche il confezionamento e la tracciabilità del sacco. Ogni azienda certificata ha un codice identificativo stampato sul sacco: quello è il modo per verificare che la certificazione esista davvero e non sia solo un logo stampato. Un sacco senza codice, o con un codice che non risulta nei registri ufficiali, non è pellet certificato.

Stufa o caldaia: cambia cosa puoi permetterti di bruciare

Una stufa a pellet ha un braciere piccolo e si sporca in fretta: con un pellet molto cenerino va pulita spesso, e le incrostazioni possono spegnerla nel cuore della stagione. Una caldaia a pellet, soprattutto con pulizia automatica del braciere e cassetto cenere capiente, tollera meglio le classi più basse. Con i consumi stimati per Usini, la differenza fra A1 e B sono 21 kg di cenere: su una stufa domestica si sentono, su una caldaia meno. Prima di scendere di classe, controlla il libretto: molte case costruttrici escludono dalla garanzia i pellet sotto l'A1.

Il prestagionale, e perché a Usini ha senso

A Usini la stagione di riscaldamento va dal 15 novembre al 31 marzo (zona climatica C, DPR 74/2013). Comprare prestagionale vuol dire ordinare mesi prima, quando la domanda è bassa e i depositi si stanno riempiendo: i prezzi al bancale sono in genere più bassi che a stagione avviata, e soprattutto si trova quello che si cerca. Ad autunno inoltrato capita che una certa marca finisca e si debba prendere quello che c'è. Con un fabbisogno stimato fino a 1,6 bancali, qui l'acquisto in un'unica soluzione ha senso anche per il trasporto: un bancale intero costa di consegna molto meno di due mezzi bancali.

Un avvertimento onesto: il pellet teme l'umidità. Se lo compri mesi prima ti serve un posto asciutto e sollevato da terra — un bancale lasciato in un garage umido si gonfia e diventa polvere. Se non hai dove tenerlo, il risparmio del prestagionale te lo mangi in pellet rovinato.

Come arriva il pellet a Usini

Il costo del trasporto dipende dalla distanza fra il deposito del fornitore e il punto di consegna: entro 35 chilometri si consegna anche mezzo bancale, fra 35 e 70 serve di norma un bancale intero, oltre i 70 entra in gioco un corriere con consegna a bordo strada. Per questo la tua richiesta viene girata solo a chi Usini lo serve davvero. Le fasce di consegna spiegate, e se non sai se conviene il sacco o il bancale, qui c'è il confronto.

Fonti. Zona climatica e gradi-giorno: DPR 412/1993, allegato A. Ore e periodo di accensione: DPR 74/2013, art. 4. Denominazioni comunali: ISTAT.

Quanto costa il pellet a Usini?

Una richiesta sola: rispondono le aziende che consegnano davvero a Usini, ognuna con il suo prezzo.

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Comuni vicini con un clima simile

Hanno gradi-giorno vicini a quelli di Usini: stagione di riscaldamento simile, fabbisogno simile e spesso gli stessi fornitori in zona.

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